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Il derby è pura poesia, la C.S.C. scrive un altro capolavoro
C.S.C. Correggio: Lancellotti 9, Romani 17, Astolfi 10, Panini ne, Sangiorgio 8, Cassandra 3, Bassoli 14, Raimondi 12, Donadio (L), Vaccari ne, Ligabue 2, Gandolfi ne. All. Astolfi - Cec Carpi: Di Primio, Possega, Busato 9, De Marco 8, Lirutti 9, Trentin (L), Spiga 7, Piccinini 11, Pedron, Hendriks 6. All. Molinari - Arbitri: Del Vecchio e Serafin - Spettatori: 350 circa
Durata: 30’, 27’, 28’, 25’. Tot. 1h50’ - Note Correggio: ace 7, service error 14, muri 14, ricezione 76%, attacco 42%. -Note Carpi: ace 4, service error 9, muri 11, ricezione 60%, attacco 31%.

“Domani derby... sarà una partita uguale a tutte le altre, in fondo porta sempre 3 punti ma... ma non scherziamo! Domani saranno 3 punti che una squadra strappa all’altra, sarà una battaglia, una lotta uomo contro uomo. Non so se ne usciremo vincitori... di sicuro ne usciremo col fiato in gola, ne usciremo senza rimpianti, ne usciremo da Correggio”. E’ passata da pochi minuti la mezzanotte della vigilia di Correggio-Carpi, bastano poche parole del diario di Riccardo Raimondi per riassumere cosa significa vivere il sogno della C.S.C. Correggio. Solo chi ha vissuto le notti amare di Molfetta, chi ha pianto di rabbia a Segrate e Cortona per una serie A sfuggita sempre di un soffio e chi ha pianto di gioia a Carpi per quella Coppa Italia vinta lo scorso aprile, può capire sino in fondo cosa significa far parte di una squadra come la C.S.C. Correggio. Una premessa necessaria, per raccontarvi cosa è significato attendere questo derby, questo C.S.C. Correggio-Cec Carpi che valeva la vetta del girone A del campionato di B1. Quando alle ore 16.59 Max Astolfi si presenta in battuta per dare il via alle ostilità, nessuno poteva immaginare quanto sarebbe stato bello vivere un derby del genere. Esattamente due ore più tardi, solo quando Alessandro Ligabue schianta a terra il pallone che significa vittoria per 3-1 della C.S.C. Correggio, ecco che Raimondi, Romani, Astolfi, Lancellotti e tutti quelli che hanno vissuto il sogno di Correggio, capiscono di aver realizzato un capolavoro. Carpi è battuta dopo 110 minuti di una battaglia resa ancor più speciale da una diretta tv storica per una Correggio che sogna ad occhi aperti. Una Correggio meravigliosa dentro e fuori dal campo, con quasi 350 spettatori a spingere Astolfi e compagni verso un’impresa che significa volare a +5 proprio sui cugini di Carpi e a mantenere il +6 sulla terza della classe, la Meridiana Fly Olbia. Domenica prossima a Brescia si chiude il girone d’andata con un’altra gara durissima, la terza di un mese di gennaio che ha già regalato 6 punti sui 6 a disposizione ad una C.S.C. che vuole continuare a vivere il proprio sogno...

LA PARTITA - Il derby è pura poesia, ma parliamo anche un pò dei freddi numeri e della cruda cronaca di una partita indimenticabile. La sfida di Fort Einaudi non è catalogabile come “match dell’anno” solo perché siamo alla penultima del girone d’andata, e con 14 partite ancora da giocare sino al 5 maggio non si può ancora parlare di serie A. Certo è che le telecamere di Teletricolore aumentano, se possibile, ancor di più la magia del fortino correggese, che rispolvera lo storico striscione della notte di Coppa con Brolo: “La nostra storia è già leggenda”, e già questo dice tutto di una squadra capace di perdere solo 3 gare in casa negli ultimi 4 anni (per la precisione dal 26 aprile 2008), l’ultima proprio contro Carpi, lo scorso 19 marzo 2011. Citiamo questo dato per dare ulteriore merito ai cugini della Cec, che si presentano a Fort Einaudi con un ruolino di marcia niente male, condito da 6 successi consecutivi e con 2 soli punticini da recuperare sulla capolista e un numero di vittorie pari ad Astolfi & Co. (9 a testa in 11 gare). E’ una Cec che si presenta senza paura, con coach Molinari che schiera il classico starting-seven con Busato opposto a Pedron (16 anni di differenza tra i due), capitan Lirutti e Max De Marco in banda, Spiga e Piccinini al centro, Trentin libero. Nessuna sorpresa anche per coach Astolfi, con la notizia del ritorno da titolare di un Davide Bassoli che sarà, semplicemente, l’MVP del match con solo due allenamenti nelle gambe negli ultimi 25 giorni... Quel ginocchio destro che tanto l’ha fatto tribolare si deve zittire, almeno per il pomeriggio più importante da inizio stagione. Chi invece deve rinunciare al derby per un problema al polpaccio è Diego Gandolfi, comunque in panchina assieme a Cassandra, Ligabue, Panini e Vaccari per spingere Astolfi-Romani, Raimondi-Sangiorgio, Lancellotti-Bassoli e Donadio verso il successo. Si parte, come di consueto, con Max Astolfi al servizio ed è subito punto break per Correggio... ve lo diciamo, perché sarà una delle basi del successo rossoblu, con il capitano capace di infilare i turni che spaccano in due il derby (alla fine saranno 10 punti personali per Cyborg-Max con 4 ace...). Parlavamo di una Carpi coraggiosa... sì, perché la Cec scappa subito avanti nel punteggio con l’ace di Busato (2-4) e la coppia De Marco-Lirutti che conserva il +2 alla prima pausa tecnica. La Cec vola sino al 7-11 poi, come detto, Astolfi comincia il suo show. Ace del 9-11, ace del 10-11, altro servizio che permette a Bassoli di mettere giù la palla della parità sull’11, dopo che coach Molinari aveva già chiamato time-out per fermare la furia del genio di Cittanova. Anche Lancellotti (primo tempo del 15 pari) entra di prepotenza in un derby che regala le emozioni più belle nella sua prima parte, mentre c’è un uomo che ha sognato questa gara ogni notte, nel corso dell’ultima settimana, ma che non riesce a sbloccarsi. E’ Nicola Romani, murato impietosamente da Lirutti per il nuovo +3 Carpi sul 15-18. E’ il momento più difficile, per l’opposto pesarese e per tutta la C.S.C., considerata l’importanza del 1° set in una gara come questa. Ci si avvicina al 20, la zona dei Raimondi, dei Romani, la zona degli eroi coraggiosi di Correggio, che si mettono la mano sul cuore e lo sentono battere ancora forte, nonostante tutto, nonostante una Carpi che pare un gigante impossibile da abbattere. E’ il segnale che tutti attendevano, una spia accesa da quel pazzo di Alessandro Ligabue. Sì, proprio lui, il classe ’92 che sta meravigliando soprattutto con la sua battuta in salto, letale nei momenti decisivi. Il “Liga” riporta subito a -1 Correggio (17-18), poi se ne torna in panchina ad ammirare il meraviglioso finale dei compagni. Sul 19 pari, il fuoco arde nel posto 2 della metà campo correggese. L’ha acceso proprio lui, Nicola Romani, che si trasforma in Super Sayan (per chi non lo sapesse, uno dei “must” del cartone animato Dragon Ball, che Romani ben conosce) e schianta a terra la sfera del sorpasso. Astolfi sfrega ancora la lampada, servizio micidiale e rigiocata per Raimondi, splendido nel mettere a segno il contrattacco del 22-20. De Marco attacca in rete (23-20), Raimondi NO. E’ ancora il “leone” a regalare tre set-ball alla C.S.C., che chiude alla seconda occasione con una palla incredibile di Astolfi per Romani, la stessa che chiuse la finale di Coppa a Carpi. Considerato il genio e la follia di “Cyborg-Max”, non ci stupiremmo che la scelta sia stata dettata proprio da questo precedente...

SECONDO SET - 2-1 Correggio, e fin qua direte voi cosa c’è di speciale in questo avvio di secondo set. C’è che su questo punteggio Riccardo Sangiorgio si presenta ai 9 metri per la sua solita battuta piedi a terra e il secondo set finisce qua. Sì, perché la C.S.C. comincia uno show che fa impazzire i Blue Boys e l’intero Fort Einaudi, eccezion fatta ovviamente per la fetta di pubblico di marca carpigiana. Davide Bassoli è un gigante, il secondo dei suoi sei muri vincenti vale il 3-1, Raimondi attacca per il 4-1, Molinari ferma tutto ma il ritmo della C.S.C. è superiore a qualsiasi tormentone musicale. Carpi perde la testa, con Piccinini e De Marco che sparacchiano out per il clamoroso 8-1 alla prima pausa tecnica. Non è finita qua, perché Riccardo Raimondi ha ancora fame. Nel suo diario pre-partita parlava di lotta uomo contro uomo, e lui la stravince con un muro immenso su Hendriks (9-1) e un attacco “da Raimondi”, ovvero alto e forte sulle mani del muro: 10-1. Proprio Hendriks, in campo per Busato, ferma l’emorragia carpigiana con l’attacco del 10-2, ma come detto il set è già finito. Correggio diverte e si diverte, con Donadio (ci perdoni se non l’abbiamo ancora citato) perfetto in ricezione (chiuderà con l’80% di positività) e attentissimo in difesa, mentre Astolfi continua a dipingere come Giotto per Romani (12-4), Raimondi (13-4) e Sangiorgio (15-6). Si va in scioltezza sino al 24-16 timbrato Bassoli, la chiusura è da libri di storia, con penna e calamaio di marca Astolfi&Romani: il capitano s’inventa un’apertura di 6 metri ad una mano e il Super Sayan della C.S.C. fa nuovamente esplodere l’Einaudi: 25-16.

TERZO SET - Ok va bene, la C.S.C. a Fort Einaudi trova linfa vitale dal suo pubblico e dalla magia di un impianto senza eguali, ma in campo c’è pure la seconda della classe che tanta paura aveva fatto nel corso del primo set. E allora non c’è da sorprendersi se Carpi torna in pieno nel cuore del match, giocando un terzo set di pura rabbia. La rabbia di Spiga, capace di murare Astolfi per il +2 Cec sul 5-7, ma dall’altra parte anche quella di Bassoli, che firma il contro-sorpasso (12-11) stoppando De Marco. Carpi ci crede ancora e lo dimostra con le due legnate di Busato e Lirutti che valgono il +2 Cec sul 16-18. E’ una battaglia cruenta, il guerriero Ligabue viene chiamato dal condottiero Astolfi a sfidare i nemici dal fronte dei 9 metri: al centrale correggese non servono elmetto, spada, lancia e frecce, ma solo (e scusate se è poco...) cuore, coraggio e il braccio destro per far partire due fucilate che significano punto del 19 pari con un “mezzo” ace e sorpasso sul 20-19 con un ace vero e proprio su Trentin, che il “Liga” fa esplodere completamente come se avesse lanciato una bomba nascosta sino a quel momento nel proprio arsenale. E’ fatta? No, Carpi vuole regalare un’altra buona mezz’ora di spettacolo al pubblico di Fort Einaudi e riesce a portare la sfida al 4° set grazie a due ace in salto flot di Lirutti (20-21) e Spiga (21-24), aiutato da un nastro malandrino. Chiude De Marco per il 22-25.

QUARTO SET - Ricordate l’avvio del secondo set? Ecco, questa volta partiamo dall’1 pari nel raccontarvi cosa combina Correggio... La miccia è accesa dal genio (non c’è bisogno di dirvi di chi stiamo parlando) con il “3° Cyborg-Ace” che apre il break già decisivo. Altro servizio spaziale per il 3-1, un’altra frustata per consentire a Sangiorgio la rigiocata del 4-1, poi è Bassoli a prendersi onore e gloria con il gran muro del 5-1. Infine, a chiudere il quarto ace della meravigliosa gara del capitano, che sul 6-1 lascia posto 1 per la gioia del popolo carpigiano che tanto ha sofferto e al tempo stesso ammirato nel vedere il Max Astolfi show. Il muro di Bassoli che vale l’8-2 consente ai campioni d’Italia di presentarsi al primo time out tecnico con un vantaggio che può già essere decisivo, ma dopo il minuto di stop Raimondi ha ancora la bava alla bocca di chi vuole piantare un altro chiodo nella metà campo carpigiana. Astolfi lo soddisfa subito servendogli la palla del 9-2 (in parallela), poi il capitano mura pure De Marco per il massimo vantaggio C.S.C. sul 13-15. Alla seconda pausa tecnica ci si arriva sul +9, ed è qui che Correggio corre l’unico brivido, con Ricky Raimondi che lascia l’arena di Fort Einaudi dilaniato dai crampi e Carpi che torna sotto con un parzialino di 4-0 (16-11). E’ Nick Romani a togliere le castagne dal fuoco con la palla del +6 prima e del +8 poi (19-11), ma soprattutto c’è un grande Giampaolo Cassandra a chiudere i conti. Il martello modenese si scatena con tre attacchi vincenti per il 21-12, il 22-12 e il 24-15 che significa 9 match-ball Correggio. La chiusura è di Ligabue, che sfrutta il servizio in salto di un Romani che corre verso le telecamere di Teletricolore a mostrare il tricolore sul petto (assonanza casuale con l’emittente reggiana...). E a proposito di televisione, se ve lo siete persi o semplicemente volete gustarvelo nuovamente, lunedì sera alle ore 23.00 c’è l’appuntamento con la replica integrale del derby su Teletricolore (sul digitale terrestre canale 10 per la provincia di Reggio Emilia e canale 636 per le altre province dell’Emilia Romagna).

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Posted on 01 Feb 2012 by gianni
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